PineroloItaliano

Pinerolo - Il Duomo
Pinerolo - San Maurizio
Pinerolo - La Graziosa

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B&B Casa Carla - Via Costagrande, 51 - Tel/fax +39 0121 322195 - Cell. +39 347 3651593

Notizie e cenni storici

Citato per la prima volta nel 981 con il nome Pinarolium (pineta) in un diploma di Ottone II con il quale si confermavano al vescovo di Torino le proprietà, i diritti e i privilegi sulla città goduti dai suoi predecessori. In questo periodo Pinerolo non era una vera e propria citta, bensì una Corte formata dai borghi di San Verano, San Pietro Val Lemina, San Maurizio (il borgo alto di Pinerolo) e San Donato(borgo basso). All'epoca, di tali villaggi San Verano era il più importante, trovandosi all'imbocco della Val Chisone. Nel fu 1064 la città fu ceduta ai benedettini dell'abbazia di San Verano, oggi Abbadia Alpina, per volere di Adelaide di Susa. Contro le rivendicazioni del vescovo di Torino, appoggiate da un diploma di Federico I, i pinerolesi insorsero in difesa dei benedettini, guadagnando così le libertà comunali.

Conobbe lotte e ribellioni sotto Tommaso I di Savoia che l'aveva occupata nel 1220 e forti contrasti con l'abbazia di San Verano la quale, nel 1243, rinunciò ai suoi diritti in favore di Amedeo IV di Savoia e del fratello Tommaso II di Savoia. Sotto Tommaso ed i suoi discendenti del ramo di Acaia ebbe pace e prosperità: eletta nel 1295 capitale dei loro possedimenti in Piemonte, rimase tale fino al'estinzione del ramo si Savoia-Acaia nel 1418, quando Amedeo VIII riunì in un solo Stato tutti i possessi dei Savoia in Italia e in Francia.

Subì la dominazione francese dal 1536 al 1574, e ne fu nuovamente occupata in virtù del trattato di Cherasco (1631). Il cardinale Richelieu affidò allora a Vauban, il più grande ingegnere francese dell'epoca, il compito di rendere Pinerolo una straordinaria fortezza destinata a garantire alla Francia il controllo dell'Italia settentrionale. A spese di continui espropri di beni e terreni dei cittadini, furono restaurate le mura cittadine, il castello venne ricostruito, la cittadella fu ampliata. Rimanevano alla città due sole porte, quella di Francia e quella di Torino. molti laboratori artigiani furono demoliti e gli operai furono trasferiti a Lione, la cui industria venne potenziata a scapito di quella pinerolese.

La fortezza di Pinerolo, il "Donjon", fu usata anche come prigione, dove Luigi XIV mandava i suoi nemici, tra i quali il misterioso personaggio noto come "Maschera di Ferro". Pinerolo fu riconquistata da Vittorio Amedeo II di Savoia nel 1696, ma prima di andarsene il Re Sole fece saltare la cittadella e il castello. Carlo Emanuele III ottenne da Benedetto XIV la nomina di Pinerolo a sede vescovile. Il commercio riprese quota, la popolazione passò da 5 mila a 7 mila abitanti e tornarono a fiorire gli ordini religiosi. Nel 1801 il Piemonte fu annesso alla Francia e Pinerolo fu per l'ultima volta occupata da parte dei Francesi, fino al 1814 con la caduta di Napoleone e del suo impero ed il ritorno del Piemonte a Vittorio Emanuele I. Nel 1821 ebbe inizio da Pinerolo il movimento insurrezionale capeggiato da Santorre di Santarosa e Guglielmo Moffa di Lisio, che preludeva al Risorgimento italiano. Iniziò un periodo di sviluppo economico ed edilizio: ponti, strade, ferrovie (la linea Torino-Pinerolo è inaugurata nel 1854) che facilitano i commerci con la Liguria e con il resto della regione.

Nel 1848 fu fondata a Pinerolo la prima società di mutuo soccorso d'Italia, la "Società generale degli operai" creata per «l'unione, la fratellanza, il mutuo soccorso e la scambievole istruzione». Nel 1849 fu trasferita in città (proveniente da Venaria) la Scuola d'Applicazione di Cavalleria (soppressa nel 1945), ora sede, tra l'altro, del Museo nazionale dell'arma di cavalleria e del Museo di Arte Preistorica. Dalle valli laterali affluì in città nuova popolazione: gli abitanti passarono da 12.000 nel 1819 a 18.000 nel 1890. Il dopoguerra vide un'ulteriore industrializzazione, con la nascita di nuovi stabilimenti. Negli ultimi anni, però, anche per compensare le difficoltà del settore industriale, la città ha puntato maggiormente sul turismo.

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Cosa c'è da vedere

Passeggiando tra le vie del centro, lungo i 3 km di portici coperti, si possono ripercorrere i luoghi della prigionia del misterioso personaggio divenuto leggenda come "La Maschera di Ferro".

La Cattedrale di San Donato (Duomo di Pinerolo), costruita a metà del XIV secolo, ad opera di Pietro da Milano, nel XV secolo venne allungata verso ponente e fu costruita una nuova facciata più avanzata della precedente di una ventina di metri. Nel '700 vennero compiuti diversi interventi atti ad armonizzare la struttura gotica a tre navate (lunghe 46 metri) con il gusto barocco dell'epoca. Nel 1855 nuovi restauri guidati da Edoardo Mella e da Melchiorre Pulciano riportarono la cattedrale alle sobrie linee originarie. Gran parte delle pitture sono opera di Alessandro Vacca e di Giuseppe Rollini. Sulla porta in fondo alla navata sinistra si trova una tela che alcuni ritengono opera del Rubens. La costruzione del campanile fu iniziata nel 1425 e proseguì per oltre un secolo. Nel 1602 vi venne posto l'orologio e nel 1763 vennero innalzati gli otto arcono della cella campanaria.

La Chiesa di San Maurizio, simbolo della città, posta in cima al borgo; le sue origini sono assai antiche e il primo documento che ne attesti l'esistenza nel 1078. La chiesa nella seconda metà del XV secolo venne ingrandita a cinque navate in stile romanico e semplice. Nel 1890 vi vennero inumati i resti dei principi d'Acaia. Fra le pitture spiccano alcuni affreschi medievali nella controfacciata (la Madonna col Bambino e Santi) e pitture settecentesche di diversi artisti fra cui il Beaumont.

Villa La Graziosa, che ospitò Edmondo De Amicis, che a Pinerolo dedicò alcune pagine del suo "Alle porte d'Italia".

Il Santuario della Madonna delle Grazie: si trova sul lato posteriore della chiesa di San Maurizio. Esiste sin dal 1584.

La Chiesa di San Giuseppe: risalente al Seicento, è uno dei pochissimo edifici giunto sino a noi nelle sue forme originarie.

La Chiesa di Santa Maria Liberatrice: eretta per volontà comunale e dedicata agli eremitani di Sant'Agostino, dopo l'epidemia di peste del 1630, fu reciso il suo restauro (terminato nel 1645) e gli fu posto il nome che ha ancor oggi.

La Chiesa di San Rocco: edificata nel XVII secolo, fu poi ricostruita negli anni successivi in stile barocco piemontese. Nella sua forma attuale risale al 1745 su disegno del Buniva, all'interno vi si conserva un bel coro ligneo attribuito al Vittone, mentre gli affreschi sono databili agli anni Settanta dell'800 e sono opera del pittore Gastaldi.

La Chiesa di Santa Croce: fu costruita tra il 1718 e il 1747 su progetto dell'architetto Re. Gli stalli del coro provengono dalla chiesa di San Domenico, mentre gli affreschi e le pitture risalgono al XIX secolo e sono opera del Vacca.

La Chiesa Vecchia della Madonna degli Angeli: esisteva già nel XIII secolo ma nel '600 Luigi XVI ne ordinò la distruzione per provvedere alla costruzione di un nuovo edificio. La nuova chiesa fu eretta su progetto dell'architetto Arbora.

La Chiesa di San Domenico: realizzata nel 1450, venne rovinata a causa degli eventi bellici e ricostruita in dimensioni più piccole.

Il Palazzo del Seminario Vescovile: costruito a fine '800 su progetto di Domenico Cambiano.

Il Tempio valdese: il primo costruito fuori dalle valli. Pinerolo non fu mai un centro d'una chiesa riformata poiché sin dalla seconda metà del '500 divenne il centro della persecuzione controriformistica.

Il Palazzo del Senato: sede prima del Tribunale superiore istituito da Ludovico I di Savoia e poi del Consiglio sovrano del re durante l'occupazione francese, la sua attuale denominazione deriva dal Senato che nel 1713 vi istituì Vittorio Amedeo II. Nel '300 vi avevano sede gli uffici e la sala d'udienza della curia pinerolese.

Il Monastero della Visitazione: costituisce un vero gioiello barocco, meno conosciuto, purtroppo, di quanto meriterebbe. Edificato a partire dal 1671 su progetto dell'architetto francese De La Motte, nel 1723 venne dato inizio all'abbellimento degli interni, per il quale ci si rivolse ad alcuni artisti italiani più in voga all'epoca.

Il Castello degli Acaia: costruito, secondo il Pittavino, "per il personale dei principi", conserva un ciclo di affreschi di particolare pregio risalente al '400-'500 e raffigurante episodi della storia di casa Savoia e della vita del Beato Amedeo IX (duca dal 1465 al 1472).

Piazza Vittorio Veneto: conosciuta per molto tempo con il nome di Piazza Fontana, secondo alcuni tale nome deriverebbe dalla fontana monumentale in un unico blocco di diorite di Malanaggio realizzatavi nel 1739 da Giovanni Capel. Sulla piazza sorge anche il monumento al generale Filippo Brignone, dello scultore Edoardo Tabacchi.

Palazzo Vittone: fu realizzato tra 1739 e 1743 su progetto dell'architetto Bernardo Vittone, allo scopo di accogliere i valdesi che avevano scelto di abiurare la loro fede per convertirsi al cattolicesimo.

Poco lontana la Fortezza di Fenestrelle, la "grande muraglia piemontese" è la più grande struttura fortificata d'Europa.

Per gli amanti della natura il Parco Ornitologico Martinat dispone della più grande voliera al mondo, con meravigliosi e variopinti uccelli. Nel pinerolese si possono svolgere attività sportive, escursionismo, ciclismo, mountainbike.

La cittadina è contraddistinta dalla numerosa presenza di musei:

  • Museo Civico Etnografico del Pinerolese e Museo del Legno;
  • Museo Storico del Mutuo Soccorso;
  • Museo Storico dell'Arma di Cavalleria;
  • Museo Diocesano di Arte Sacra;
  • Museo Civico Didattico di Scienze Naturali;
  • Museo Civico di Archeologia e Antropologia;
  • Museo Nazionale dell'Arma di Cavalleria;
  • Museo d'arte preistorica;
  • La Collezione d'Arte Civica di Palazzo Vittone;
  • Museo storico della Casa del Senato.

Manifestazioni e Feste

  • Fiera Primaverile: l'ultimo lunedì di aprile;
  • Mostra Mercato dell'Antiquariato Minore: primo fine settimana di maggio, ultimo fine settimana di settembre;
  • Concorsi Ippici Nazionali ed Internazionali: maggio e settembre;
  • Maggiolibri: durante il mese di maggio;
  • Sestrierestorico: tappa pinerolese della Manifestazione di Regolarità per auto storiche, seconda quindicina di giugno;
  • Arcipelago Estate;
  • Fiera Patronale;
  • Rassegna dell'Artigianato del Pinerolese: fine agosto;
  • Rievocazione storica "La Maschera di Ferro": primo fine settimana di ottobre;
  • Città d'arte a Porte Aperte: seconda domenica di ottobre;
  • Capodanno in Piazza;

Indirizzi e numeri utili

Recapiti Associazione B&B ScopriPiemonte:
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Tel. e fax (+39) 0121 322195 - Cell: (+39) 347 3651593
E-mail: bnbscopripiemonte@tiscalinet.it
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